"La mia nuova vita"
Phoenix, Arizona anno 2040.
"Da quella tragica notte sono passati tredici anni,e tutto questo tempo l'ho passato in un orfanotrofio, ma finalmente oggi sono di nuovo libera."
Furono queste le parole che scrissi nel mio diario la mattina del giorno in cui i miei nuovi genitori mi vennero a prendere all'istituto.
Dalle foto che mi avevano inviato sembravano delle brave persone.
Dopo la mia brutta esperienza, avevo sempre avuto problemi a fidarmi della gente, ma con Jennifer e James era diverso, loro mi infondevano fiducia, i loro visi mi facevano sentire al sicuro.
" Erin, i tuoi nuovi genitori ti stanno aspettando al piano di sotto" disse una delle inservienti che lavoravano li'.
Sorrisi e mi precipitai dalle scale.
Arrivata al piano di sotto vidi Jennifer e James e il loro figlio Ray ad aspettarmi.
" ciao" mi disse Jennifer. "ciao" risposi con un sorriso.
La osservai con molta attenzione, i suoi occhi verdi mi studiavano... Era inquetante, sentii il sangue ghiacciarsi nelle vene.
Ray si avvicino' " lascia, la prendo io la tua valigia." mi disse; lo guardai con interesse, i suoi occhi erano di uno stranissimo color oro, ma aveva uno splendido sorriso!
" Ne sei sicuro? La mia valigia pesa una tonnellata!" " non preoccuparti, sono forte"
Ray afferro' la valigia e la porto' in macchina caricandola senza fatica.
Io salii sul sedile posteriore e mi misi ad ascoltare della musica, chiusi gli occhi e con la mente tornai a "quella" notte, ripensai a cio' che avevo fatto, a come solo con la forza del pensiero appiccai il fuoco.... e di come la casa dei mostri brucio' come un ciocco nel focolare.
Con gli anni avevo imparato a gestire la mia particolare dote: dovevo solo concentrarmi e visualizzare le fiamme.
Le stesse apparivano e cambiavano colore a seconda del mio umore.
Fui ridestata dai miei pensieri quando Ray mi sfilo' gli auricolari del mio vecchissimo e amato Ipod; lo guardai infastidita. " siamo arrivati" disse gentilmente.
Scesi dall'auto e vidi la mia nuova casa; rimasi a bocca aperta: Era stupenda, da fuori sembrava enorme. " Ti piace? " mi chiese Jennifer " E' meravigliosa" risposi.
Entrammo in casa e Jennifer mi accompagno' di sopra, apri'una porta dicendomi: " ecco la tua nuova camera"
martedì 29 marzo 2011
lunedì 28 marzo 2011
Amiche e libri.
Sto scrivendo un libro insieme a delle mie amiche.
Una volta pubblicato mi potreste dire cosa ne pensate?
Grazie.Un altra cosa...Devo anche fare un disegno per la copertina...qualcuno di voi mi può aiutare?? grazie in anticipo.
IL FIORE DI FUOCO.
BY nasty,sasi,debby.
Prefazione:
Phoenix, Arizona, anno 2027.
Quando scoprii realmente chi fossi, avevo solo 3 anni, abbandonata dai miei genitori davanti ad una casa, quando avevo soltanto 2 giorni.
Ero cresciuta con delle persone orrende.
Fino a quel fatidico giorno non sapevo che da Al di fuori di quel posto schifoso ci fosse un mondo, io ero cresciuta in una stanza legata ad una sedia.
Il perche' non lo sapevo.
La mia matrigna continuava a ripetermi che ero un mostro, il marito si limitava a picchiarmi tutte le sere, quando tornava a casa ubriaco.
Ma quella sera....
Le cose andarono diversamente; Il mio patrigno era tornato a casa piu' ubriaco del solito e si era dimenticato di legarmi, cosi aspettai che si addormentasse e sgattaiolai al piano di sotto.
Pregai con tutta me stessa che Lily si fosse addormentata sul divano davanti la TV, ma sfortunatamente per me era ancora sveglia.
Quando mi vide ando' su tutte le furie, chiamo' suo marito che barcollando si precipito' giu' per le scale con in mano la pesante catena di ferro nero che fino a quella sera mi aveva sempre imprigionato.
Cominciai ad urlare con tutta la voce che avevo, mi sorpresi, ma loro piu' di me.
i Mostri cominciarono a urlare " sta zitta!!" .
Lucas mi afferro' per una caviglia facendomi cadere, cercai di aggrapparmi a tutto cio' che incontravo.
Un pesante vaso di ceramica rotolo' verso di me, lo afferrai e lo scaraventai contro di lui, centrandolo in pieno.
Lui svenne... e di quello che successe dopo ricordo pochissimo.
L'unica cosa che so' e' che quando mi svegliai ero in un letto d'ospedale, attaccata a dei respitarori artificiali.
Restai in ospedale 2 mesi, poi venni trasferita in un orfanotrofio, dove restai fino all'eta' di 16 anni.
Domani capitolo 1 :)
Una volta pubblicato mi potreste dire cosa ne pensate?
Grazie.Un altra cosa...Devo anche fare un disegno per la copertina...qualcuno di voi mi può aiutare?? grazie in anticipo.
IL FIORE DI FUOCO.
BY nasty,sasi,debby.
Prefazione:
Phoenix, Arizona, anno 2027.
Quando scoprii realmente chi fossi, avevo solo 3 anni, abbandonata dai miei genitori davanti ad una casa, quando avevo soltanto 2 giorni.
Ero cresciuta con delle persone orrende.
Fino a quel fatidico giorno non sapevo che da Al di fuori di quel posto schifoso ci fosse un mondo, io ero cresciuta in una stanza legata ad una sedia.
Il perche' non lo sapevo.
La mia matrigna continuava a ripetermi che ero un mostro, il marito si limitava a picchiarmi tutte le sere, quando tornava a casa ubriaco.
Ma quella sera....
Le cose andarono diversamente; Il mio patrigno era tornato a casa piu' ubriaco del solito e si era dimenticato di legarmi, cosi aspettai che si addormentasse e sgattaiolai al piano di sotto.
Pregai con tutta me stessa che Lily si fosse addormentata sul divano davanti la TV, ma sfortunatamente per me era ancora sveglia.
Quando mi vide ando' su tutte le furie, chiamo' suo marito che barcollando si precipito' giu' per le scale con in mano la pesante catena di ferro nero che fino a quella sera mi aveva sempre imprigionato.
Cominciai ad urlare con tutta la voce che avevo, mi sorpresi, ma loro piu' di me.
i Mostri cominciarono a urlare " sta zitta!!" .
Lucas mi afferro' per una caviglia facendomi cadere, cercai di aggrapparmi a tutto cio' che incontravo.
Un pesante vaso di ceramica rotolo' verso di me, lo afferrai e lo scaraventai contro di lui, centrandolo in pieno.
Lui svenne... e di quello che successe dopo ricordo pochissimo.
L'unica cosa che so' e' che quando mi svegliai ero in un letto d'ospedale, attaccata a dei respitarori artificiali.
Restai in ospedale 2 mesi, poi venni trasferita in un orfanotrofio, dove restai fino all'eta' di 16 anni.
Domani capitolo 1 :)
giovedì 17 marzo 2011
Happy birtday Italia!!
Tanti auguri alla nostra vecchia (150) Italia!!
Se posso seprimere un parere,credo sia uno dei paesi più belli..
Monumenti spettacolari, mari da sogno, culture , dialetti, folklore..
This is the ITALY!!
Tutto ciò lo dobbiamo solo a l'uomo rosso, il paladino che fece di tutti i ritagli un unica meravigliosa coperta a tre colori.
Quindi bè...che dire...
AUGURI ITALIA!!
P.s il disegno è stato fatto da me con pastelli e matita,poi ricolorato con ART rage.
CIAO sasi
Se posso seprimere un parere,credo sia uno dei paesi più belli..
Monumenti spettacolari, mari da sogno, culture , dialetti, folklore..
This is the ITALY!!
Tutto ciò lo dobbiamo solo a l'uomo rosso, il paladino che fece di tutti i ritagli un unica meravigliosa coperta a tre colori.
Quindi bè...che dire...
AUGURI ITALIA!!
P.s il disegno è stato fatto da me con pastelli e matita,poi ricolorato con ART rage.
CIAO sasi
mercoledì 2 marzo 2011
una ammiratrice

Ho una mia amica che è molto fan di Ros@ l@ Barber@ ovvero colei che disegna le Pixie e le Winx.
Vorrebbe mandarti un saluto e ti dice che sei grande e mitica.
Lei ti stima e da piccola aveva tutta la serie dei Gadget delle fatine.
Ti chiede un autografo...
Me lo disegni e lo metti sul tuo blog così lo stampa???
Perfavore??????? se si grazie.
Se è possibile anche di una winx...Grazie in anticipo ;)
SASI E LOLA <3
martedì 22 febbraio 2011
La noia.. La tristezza.. la rassegnazione...La rabbia...

La noia è quando ti ritrovi a mettere a posto la stanza solo per fare qualcosa.
La noia è quando il tuo nuovo Nintendo dsI XL nuovo di zecca si rompe e tu non sai che fare.
La noia è quando non c'è niente in TV a parte "Media Shopping".
La tristezza.
La tristezza è pensare al mondo in cui viviamo.
la tristezza è quando pensi alla guerra.
La tristezza è quando calpestano i tuoi sogni(anche se a me non è mai successo)
la tristezza è quando sai che le feste sono MOLTOOOOO sfruttate.
La rassegnazione.
La rassegnazione è rendersi conto che Freddie Mercury è morto.
La rassegnazione è sentir dire che Justin Bieber è meglio di Freddie.
La rassegnazione è non poter più andare ad un concerto dei Beatles.
La rabbia.
E' una lista troppo lunga da scrivere.
La felicità.
E' tutto ciò che non è rassegnazione,rabbia,tristezza o noia.
E questa volta l'elenco è troppo corto.
La rabbia fa male.
La noia fa bene.
la tristezza no.
La felicità non saprei dire,perchè è una ricerca infinita.
mercoledì 9 febbraio 2011
Lettera aperta

Egregio Signor Sindaco ,
In qualità di Primo Cittadino lei ha emesso un’ ordinanza che proibisce agli animali domestici di entrare in locali in cui si consumano cibi e bevande.
Vorrei solo informarla del fatto che, la sua opinione,va contro quella del Ministro Brambilla.
Infatti, quest’ultima, ha varato una legge che consente agli animali l’accesso ai locali sopra elencati. Naturalmente lei decide il da farsi,io le ho solo accennato il suo “errore”.
Cordiali saluti
Sasi Peach.
lunedì 7 febbraio 2011
Storia di una foglia e del vento che le racconta il mondo

Storia di una foglia e del vento che le racconta il mondo.
Sasipeach Classe:1°C
C’era una volta,ma non troppo tempo fa,una foglia.
Potrebbe sembrare una comunissima foglia,di quelle che se ne trovano a milioni,ma lei non era così.
Filla era il suo nome,o per lo meno così si faceva chiamare dagli amici. Be’ lei non era una di quelle foglie comuni, monotone di cui ce sono tante…lei era diversa.
Ma non un diverso negativo,bensì un positivo quella particolarità che la rendeva diversa…era curiosa.
Filla era la foglia più curiosa che si poteva conoscere. La sua vita era sempre ornata da mille domande e mille perché,cosa che riusciva a farla andare avanti quando lavorava.
Sì,perche,come tutti sanno (o dovrebbero sapere) le foglie sono le operaie di quella grande fabbrica che chiamiamo albero e che produce ossigeno,grazie alla clorofilla,contenuta proprio nelle foglie verdi.
Ma torniamo a Filla;, sin dal giorno in cui nacque, da quella piccola gemma verde e tenera;quella gemma che sembrava già chiedere :Perché? .Non sempre però Filla otteneva le risposte alle sue domande e allora, munita anche di fervida immaginazione,si divertiva ad inventare le soluzioni più logiche,ma anche quelle più assurde.
Viveva sul ramo di un albero che,essendo molto vicino alla finestra di una scuola,poteva quasi entrare quando era aperta; così Filla , mentre lavorava,oltre all’anidride carbonica,assorbiva anche molte informazioni su storia,geografia,scienze,matematica,italiano e tutte le altre materie che si studiavano a scuola.
Per questo era una foglia anche molto saggia e oltre a fare domande a volte dava anche molte risposte….
La sua curiosità però la portava anche a cadere in mano alle tentazioni e ai pericoli…
Come quella volta quando,a pochi giorni dalla sua nascita,aveva rischiato di staccarsi da mamma albero; il tutto era avvenuto in un giorno di pioggia,nel quale la piccola Filla,già assetata di“perché” voleva conoscere più da vicino le gocce e capire come erano fatte.
Allora si sporse e un gocciolone le stava per precipitare sopra,quando fortunatamente una foglia la ritrasse e le salvò la vita.
Da quel giorno Cloro diventò la migliore amica di Filla.
Anche Cloro,come Filla era molto curiosa,ma non era dotata di tutta l’immaginazione della sua amica e per questo,se pur inseparabili,Cloro nutriva una segreta punta di gelosia per la compagna,che si dimostrava in molte situazioni…
Per esempio,come abbiamo detto prima ,Filla era una grande sognatrice e anche nelle situazioni più tristi riusciva,con la sua immaginazione,a strappare un sorriso alle altre.
Poi la gelosia si estese anche in altri campi e durante la fotosintesi Cloro era gelosa del verde vivo di Filla.
Filla aveva anche un altro amico,il Vento.
Lei lo pregava sempre di portarla con se per vedere tutte le meraviglie che il mondo aveva da offrirle.
Ma il suo amico le trovava sempre delle scuse come:se ti perdessi non me lo perdonerei mai o è troppo pericoloso o non so cos’altro…ma a Filla tutte quelle scuse sembravano noiosissime!!!!
Allora ad un certo punto,stufa delle solite scuse chiese un ultimo favore al Vento:visto che lei non poteva viaggiare con lui e vedere tutto il mondo e i suoi posti,decise di farselo raccontare dal suo amico.
Lui all’inizio era titubante,ma poi si fece convincere dagli insistenti “ ti preeeegoo” di Filla.
Ecco come faremo,disse Filla con un pizzico di emozione nella voce.
Ogni settimana,stesso posto stessa ora,tu mi racconterai tutte le tue avventure e i posti che hai visitato e mi porterai anche un piccolo souvenir ok???? Ok rispose pronto il Vento.
Va bene,ma ora corri!!!Ci vediamo la prossima settimana!!!.
Ora il tempo passava più svelto per la foglia,che non vedeva l’ora che finisse la settimana.
Contava i giorni…Lunedì,martedì,mercoledì,giovedi venerdi, sabato e domenica!
Finalmente era arrivato il momento della storia della settimana e Filla,mentre si recava al posto indicato si sentiva emozionata,come quando un bambino aspetta che Babbo Natale gli porti i doni.
Ed eccolo lì,il suo amico che viveva mille avventure,lui che vedeva tanti posti diversi,lui che…Filla non era riuscita a finire il pensiero;una fitta d’invidia l’aveva attraversata come un brivido. Stava per esclamare qualcosa quando si accorse di essere già lì.
Si sedette e ritrovando l’equilibrio chiese al Vento:Allora caro amico alato quali novità?. Egli Rispose:Bhe questa settimana sono stato in Cina,dovresti vedere quant’è bella la muraglia… e quant’è lunga!!circa 8.851,8 chilometri.
La sua costruzione cominciò nell III secolo a.C. (circa 215 a.C.) per volere dell'imperatore Qin Shi Huangdi, lo stesso a cui si deve il cosiddetto Esercito di terracotta di Xi'an e l'ancora inviolato tumulo sepolcrale. E poi devi sapere che È stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 1987.
Filla stava per salutare l’amico,ma lui si era già dileguato…
Passò anche un'altra settimana e il vento tornò puntuale al loro appuntamento.
“Questa volta ti racconto dell’Isola di Pasqua” e filla si sistemò ad ascoltare…
L’isola di Pasqua è un isola dell’Oceano pacifico ed è una delle più isolate del mondo.
Famosi sono i numerosi Moai, le statue di pietra che ora si trovano lungo le coste.
Anche per oggi è tutto,la tua curiosità è stata appagata??
Non fece in tempo a rispondere che lui se ne era già andato.
Ancora un'altra settimana aveva Filla incontro a se,ma lei l’avrebbe superata velocemente,perché sapeva cosa l’attendeva la domenica successiva.
Iniziò a contare,come si fa quando si cerca di addormentasi,”1-2-3-4-5-6…7!!
Un nuovo racconto questa volta sul Monte Everest,il più alto del mondo.
Passarono gli anni e la storia si ripeteva,Cloro soffriva, perché non riceveva le attenzioni di prima e veniva trascurata,così decise che sarebbe stata lei a raccontargli il mondo.
Si infilò di nascosto insieme a Filla e quando il Vento finì il suo racconto si fece strappare dal ramo e andò con lui.
Purtroppo però,non fece ritorno,Filla pur avendola trascurata,si accose della sua mancanza…
Era rimasta sola con il Vento,con la sua immaginazione,con le sue storie,le sue fantasie,con le sue vittorie e con i suoi problemi…
Ma senza un’amica.
questo era un tema per un concorso,ma non sono riuscita a spedirlo e così lo faccio leggere a voi.
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