mercoledì 21 novembre 2012
iPaper
La tecnologia è pensata anche per aiutarci a vivere meglio le nostre passioni, come per esempio la lettura.
Ora di qyesti apparecchietti per leggere ce ne sono a centinaia: Kobo, Kindle, Kindle fire Hd, leggo di qui e leggo di là.
Sono davvero molto comodi, infatti entrano in borsa tantissimi libri racchiusi in un unico schermo e sono molto più economici.
Però la freddezza dello schermo inerme non darà mai la sensazione che da un libro di carta.
Quando appoggi il dito per girare pagina e la carta ruvida ti accarezza i polpastrelli e ti trasmette un brivido che ti da la forza di girare pagina e continuare ad accarezzare le parole.
E poi il profumo... ogni libro ha un suo odore ed ogni volta che apri la pagina ti senti pervadere da quel inebriante scia che ti accompagna durante tutta la lettura.
Persino il segnalibro ha una sua emozione...
I tablet sono il futuro.
I libri sono il passato; e per scriere il futoro bisogna leggere il passato.
Buona notte a tutti :)
domenica 11 novembre 2012
Pioggia : istruzioni all'uso
Molti odiano la pioggia.
Secondo me non è odio, ma piuttosto noia.
Infatti gran parte delle persone vede la pioggia come una guastafeste, che non ti fa uscire e ti reclude in casa.
Invece penso che la pioggia sia un'occasione da sfruttare...soprattutto nei week-end; quando ti ricapita di avere una scusa per oziare??
Io per esempio oggi mi sono data al relax più sfrenato ;P
Pigiamone di pail caldo e morbido, la poltrona , qualche coperta , un bel bicchiere di succo di mela e il primo volume di kill bill.
E' stato davvero un piacere osservare il genio di Tarantino sfogarsi con il sottofondo della pioggia che cade e batte sui tetti e sulle grondaie.
Invece stamattina mi sono legata al letto e ho letto ben 10 capitoli di " Angeli e Demoni " di Dan Brown.
I libri thriller sono davvero più gustosi quando fuori piove!
In fondo a me la pioggia piace.
Mi rilassa e ha un odore fantastico... infatti adoro annusare il profumo del fumo dei camini intrecciarsi con quello della pioggia...
Ed ora... bhè ora stanno per iniziare gli MTV MUSIC AWARDS e parteciperanno anche i Green Day perciò non posso perdermeli; inoltre fuori piove ancora ( che bello :3 )
Scappo.
Buona pioggia a tutti!
venerdì 9 novembre 2012
Un sogno di Ferragosto
Stasera volevo solo raccontarvi una storia che ho scritto.
è per un concorso letterario intitolato a Libero Bigiaretti, mio illustre concittadino ( se vi interessa : http://it.wikipedia.org/wiki/Libero_Bigiaretti )
ecco il mio racconto :D
Mirta osservava quella vecchia sedia di legno scuro che dondolava con un ritmo talmente preciso da far pensare che fosse meccanizzata.
Sua nonna, seduta su di essa, stava osservando l’orizzonte da dietro quei suoi occhialetti pizzicati sul naso con un una tazza di caffè in mano.
Caffè nero come la pece e dolce come il riso di un bambino.
Mirta non riusciva a spiegarsi come facesse a bere una bevanda così calda in una sera d’agosto.
Lei, seduta a terra vicino al tavolinetto, si godeva la poca aria fresca che riusciva a trapassare la veranda, facendo muovere leggermente lo scacciapensieri che ella aveva costruito un anno prima, sempre in estate, con le piume che aveva trovato davanti alla scuola.
Ma torniamo a Mirta; lei era una ragazzina di 14 anni coi capelli biondo miele, delle labbra rosa e una faccia ovale e molto graziosa. Nessuno in paese si meravigliava che persino i muri si voltassero per osservare quella figura che volteggiava elegante tra le bancarelle di vestiti e nastri, con un sorriso appena accennato.
Quella sera, mentre Mirta si dirigeva verso la sua camera, notò un filo che pendeva dal soffitto; così, incuriosita, decise di tirarlo.
Lo stupore fece contrarre la faccia della ragazza in un’ espressione davvero insolita: infatti una scala di ciliegio era appena comparsa e pareva che la stesse invitando a salire.
Come se si fosse accorta dell’invito, Mirta appoggiò prima un piede e poi l’altro e senza nemmeno accorgersene era stata catapultata in una stanza che sembrava molto antica.
Una mansarda tutta tappezzata di carta da parati rosa con tanti fiorellini, e un pavimento ricoperto da molti strati di polvere, che si erano pazientemente accumulati dall’ultima rassettata.
Un letto di legno scuro sostava immobile al di sotto di una finestra piuttosto piccola, ma dalla quale l’esile e minuta figura di Mirta sarebbe passata senza troppi intoppi.
Infine una cassapanca rivestita da una stoffa strappata e marcia era posizionata in un angolo come se fosse in punizione.
Alla vista di quella, la ragazza non potè esimersi dall’ emettere un risolino aggraziato, pensando a Giulio, il suo compagno che a scuola veniva sempre messo in castigo dalla professoressa,
Mentre osservava quella stanza a lei sconosciuta sentì che la nonna stava chiudendo la scala: Mirta non fece in tempo ad avvertire l’anziana donna che ella si trovava nella mansarda e così vi rimase chiusa dentro.
Essendo una persona molto composta, lei non venne colta dal panico, ma aprì prudentemente la finestra per evitare di essere soffocata da tutta quella polvere, che, con lo spostamento d’aria dovuto al richiudimento della scala, aveva preso a danzare nell’aria solleticando il nasino di porcellana di Mirta.
Al tatto quelle ante erano umide e odoravano leggermente di muffa.
D’un tratto, tutta la polvere si posò a terra come se qualcuno avesse legato, ad ogni singolo granello, un macigno.
Tutti i mobili sparirono, lasciando spazio al cielo.
Tutto il paesaggio che si poteva osservare dalla finestra era magicamente entrato nella stanza riempiendola.
Mirta si comportava come se tutto fosse normale, come se fosse una cosa di tutti i giorni.
Con molta naturalezza si appoggiò al davanzale; in lontananza vide delle luci colorate accendersi ad intermittenza e sentì della musica che si intrecciava con i soffì del vento, creando un’unica melodia, dolce e morbida che si insinuava sotto la pelle di Mirta e le procurava un brivido, che le percorreva tutta la schiena.
La curiosità era ormai tale da far fare un passo di troppo alla ragazza, che cadde, ma stranamente non si ritrovò al suolo, bensì tra le braccia di qualcosa di luminoso e soffice.
Era la Luna che, con una prontezza di riflessi degna di un atleta, era riuscita a coglierla, come una piuma che cade e viene acchiappata da un bambino.
La grande massa aveva poi delicatamente posato la ragazza nel mezzo di un tripudio di luci, colori e suoni.
Era la festa che ella aveva precedentemente visto dalla finestra.
Spaesata sentì di nuovo qualcuno afferrarla.
Stavolta però era un ragazzo che la fece girare e ballare.
Purtroppo egli non aveva volto, ma solo una folta chioma ramata e scompigliata che faceva ballonzolare alcuni ciuffi.
Mirta avvertiva una sensazione di vuoto e poco dopo si ritrovò nella sua stanza, comodamente adagiata sul letto dipinto di bianco.
Era stato solo un sogno di ferragosto, anche se, affacciandosi alla finestra, rivide di nuovo quel ragazzo senza volto salutarla e poi scappare.
lunedì 10 settembre 2012
Another song
hello! ho scritto un altro testo cari :3 si chiama the dark side of your soul ed è un pochino triste :)
cmq u mio amico che suona la chitarra mi ci sta mettendo ritmo e accordi :D
ahh un altra cosa!! ho creato una radio su spreaker! si chiama RadioPeach, se volete fateci un salto... oggi con molta probabilità registrerò la prima puntata :D
cmq il testo :
Stand up and switch off the lights
You are in the room
Please honey close your eyes
So you can see the dark side
The dark side of your soul
Did you remember the time?
When we was in love
When we was child
When we was young
When we made mistake
And when you and I
Was just two soul
Lost in the dark side
Yhea honey…
You remember?
It was only a time
And now you and I
Are lost in the side
But now…
We choice how.
venerdì 3 agosto 2012
giovedì 12 luglio 2012
Alla fine andrà tutto bene. se non andrà bene non è la fine...
John Lennon. Un personaggio da me molto stimato che di certo non buttava via parole.
Lui le utilizzava come arma.
Un'arma contro l'odio e l'indifferenza, contro la gente ignorante e ottusa, gente che portava i paraocchi, ma non fatti di ferro o cuoio.
Fatti di razzismo, di principi morali troppo rigidi e di etichette attaccate per forza.
Nella vita bisogna osare, aggiungere un pizzico di colore al grigio della società, perché ci plasma tutti uguali.
Guardando la realtà sembra quasi di vedere un video,famoso e veritiero, che è quello di " another brick in the wall" dei pink Floyd in cui tutti sono coniati con gli stessi vestiti e le stesse facce.
Ribellarsi.
Una parola che fa paura a molti ma da usare soprattutto in questi tempi, dove non possiamo permettere di diventare un altro mattone nel muro.
e una volta che questo muro sarà completo...verrà abbattuto.
meglio quindi non farlo sorgere, così da non pagarne le consguenze
lunedì 9 luglio 2012
A song from my mind
salve... allora sto prendendo lezioni di piano e se diventerò brava ( lo spero ) vorrei inventare una canzone.
in questa vorrei aggiungere un testo ( magari in inglese, visto che adoro parlare in questa lingua così smart ).
io l'avrei anche abbozzato ma servirebbe un parere... e qualcuno che canta perchè io sono stonata ^-^
magari anche qualcuno che scriva la musica... insomma io metto il testo :P
premetto che mi piace il rock e gli strumenti che vorrei usare sono tipici del genere
quindi chitarre, batteria, basso e piano|tastiera.
quindi questo è il testo :) :
Always on right.
One day, i was walking on my way
and, i met my destiny
he watch me in the eye
and then he say
stand up girl
and don't be late
you have to change the world
humanity can't wait.
Now and forever
i walk on right
because is the best side
from right i can see the world
and i can change it
always on right!!
it's the best side RIT-
always on right!!
ohhhohohooooooooohohoooooooo...
and then the heart say to me
i can do a thing
i can start to use word
because a pen is bettere than a sword
RIT-
one day i meet the future
and belive me
it's a murder.
LYRICS BY SASI
music by ???
carina? nessun riferimento politico ovvio... solo che un giorno mentre andavo in bici babbo mi ha detto di tenermi sempre a destra e mi è sembrato un bel titolo se in inglese...
bè ecco qua :D
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