Visualizzazioni totali

lunedì 7 febbraio 2011

Storia di una foglia e del vento che le racconta il mondo


Storia di una foglia e del vento che le racconta il mondo.
Sasipeach Classe:1°C


C’era una volta,ma non troppo tempo fa,una foglia.
Potrebbe sembrare una comunissima foglia,di quelle che se ne trovano a milioni,ma lei non era così.
Filla era il suo nome,o per lo meno così si faceva chiamare dagli amici. Be’ lei non era una di quelle foglie comuni, monotone di cui ce sono tante…lei era diversa.
Ma non un diverso negativo,bensì un positivo quella particolarità che la rendeva diversa…era curiosa.
Filla era la foglia più curiosa che si poteva conoscere. La sua vita era sempre ornata da mille domande e mille perché,cosa che riusciva a farla andare avanti quando lavorava.
Sì,perche,come tutti sanno (o dovrebbero sapere) le foglie sono le operaie di quella grande fabbrica che chiamiamo albero e che produce ossigeno,grazie alla clorofilla,contenuta proprio nelle foglie verdi.
Ma torniamo a Filla;, sin dal giorno in cui nacque, da quella piccola gemma verde e tenera;quella gemma che sembrava già chiedere :Perché? .Non sempre però Filla otteneva le risposte alle sue domande e allora, munita anche di fervida immaginazione,si divertiva ad inventare le soluzioni più logiche,ma anche quelle più assurde.
Viveva sul ramo di un albero che,essendo molto vicino alla finestra di una scuola,poteva quasi entrare quando era aperta; così Filla , mentre lavorava,oltre all’anidride carbonica,assorbiva anche molte informazioni su storia,geografia,scienze,matematica,italiano e tutte le altre materie che si studiavano a scuola.
Per questo era una foglia anche molto saggia e oltre a fare domande a volte dava anche molte risposte….
La sua curiosità però la portava anche a cadere in mano alle tentazioni e ai pericoli…
Come quella volta quando,a pochi giorni dalla sua nascita,aveva rischiato di staccarsi da mamma albero; il tutto era avvenuto in un giorno di pioggia,nel quale la piccola Filla,già assetata di“perché” voleva conoscere più da vicino le gocce e capire come erano fatte.
Allora si sporse e un gocciolone le stava per precipitare sopra,quando fortunatamente una foglia la ritrasse e le salvò la vita.
Da quel giorno Cloro diventò la migliore amica di Filla.
Anche Cloro,come Filla era molto curiosa,ma non era dotata di tutta l’immaginazione della sua amica e per questo,se pur inseparabili,Cloro nutriva una segreta punta di gelosia per la compagna,che si dimostrava in molte situazioni…
Per esempio,come abbiamo detto prima ,Filla era una grande sognatrice e anche nelle situazioni più tristi riusciva,con la sua immaginazione,a strappare un sorriso alle altre.
Poi la gelosia si estese anche in altri campi e durante la fotosintesi Cloro era gelosa del verde vivo di Filla.
Filla aveva anche un altro amico,il Vento.
Lei lo pregava sempre di portarla con se per vedere tutte le meraviglie che il mondo aveva da offrirle.
Ma il suo amico le trovava sempre delle scuse come:se ti perdessi non me lo perdonerei mai o è troppo pericoloso o non so cos’altro…ma a Filla tutte quelle scuse sembravano noiosissime!!!!
Allora ad un certo punto,stufa delle solite scuse chiese un ultimo favore al Vento:visto che lei non poteva viaggiare con lui e vedere tutto il mondo e i suoi posti,decise di farselo raccontare dal suo amico.
Lui all’inizio era titubante,ma poi si fece convincere dagli insistenti “ ti preeeegoo” di Filla.
Ecco come faremo,disse Filla con un pizzico di emozione nella voce.
Ogni settimana,stesso posto stessa ora,tu mi racconterai tutte le tue avventure e i posti che hai visitato e mi porterai anche un piccolo souvenir ok???? Ok rispose pronto il Vento.
Va bene,ma ora corri!!!Ci vediamo la prossima settimana!!!.
Ora il tempo passava più svelto per la foglia,che non vedeva l’ora che finisse la settimana.
Contava i giorni…Lunedì,martedì,mercoledì,giovedi venerdi, sabato e domenica!
Finalmente era arrivato il momento della storia della settimana e Filla,mentre si recava al posto indicato si sentiva emozionata,come quando un bambino aspetta che Babbo Natale gli porti i doni.
Ed eccolo lì,il suo amico che viveva mille avventure,lui che vedeva tanti posti diversi,lui che…Filla non era riuscita a finire il pensiero;una fitta d’invidia l’aveva attraversata come un brivido. Stava per esclamare qualcosa quando si accorse di essere già lì.
Si sedette e ritrovando l’equilibrio chiese al Vento:Allora caro amico alato quali novità?. Egli Rispose:Bhe questa settimana sono stato in Cina,dovresti vedere quant’è bella la muraglia… e quant’è lunga!!circa 8.851,8 chilometri.
La sua costruzione cominciò nell III secolo a.C. (circa 215 a.C.) per volere dell'imperatore Qin Shi Huangdi, lo stesso a cui si deve il cosiddetto Esercito di terracotta di Xi'an e l'ancora inviolato tumulo sepolcrale. E poi devi sapere che È stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 1987.
Filla stava per salutare l’amico,ma lui si era già dileguato…
Passò anche un'altra settimana e il vento tornò puntuale al loro appuntamento.
“Questa volta ti racconto dell’Isola di Pasqua” e filla si sistemò ad ascoltare…
L’isola di Pasqua è un isola dell’Oceano pacifico ed è una delle più isolate del mondo.
Famosi sono i numerosi Moai, le statue di pietra che ora si trovano lungo le coste.
Anche per oggi è tutto,la tua curiosità è stata appagata??
Non fece in tempo a rispondere che lui se ne era già andato.
Ancora un'altra settimana aveva Filla incontro a se,ma lei l’avrebbe superata velocemente,perché sapeva cosa l’attendeva la domenica successiva.
Iniziò a contare,come si fa quando si cerca di addormentasi,”1-2-3-4-5-6…7!!
Un nuovo racconto questa volta sul Monte Everest,il più alto del mondo.
Passarono gli anni e la storia si ripeteva,Cloro soffriva, perché non riceveva le attenzioni di prima e veniva trascurata,così decise che sarebbe stata lei a raccontargli il mondo.
Si infilò di nascosto insieme a Filla e quando il Vento finì il suo racconto si fece strappare dal ramo e andò con lui.
Purtroppo però,non fece ritorno,Filla pur avendola trascurata,si accose della sua mancanza…
Era rimasta sola con il Vento,con la sua immaginazione,con le sue storie,le sue fantasie,con le sue vittorie e con i suoi problemi…
Ma senza un’amica.
questo era un tema per un concorso,ma non sono riuscita a spedirlo e così lo faccio leggere a voi.

1 commento: